Tisoi, gennaio 2016

Spiegazione della nascita del termine Gosèr da parte del poeta dialettale Gino Tramontin

Gosèr

Anni fa, diciamo fino alla seconda guerra mondiale, nei nostri paesi c’era tanta miseria, l’alimentazione era molto carente, piatto ricorrente era la polenta che, come tutti sappiamo, ha pochissima sostanza, specie se non c’è assieme un alimento che sopperisca a questa carenza.

Mangiando spesso polenta, insorge una malattia chiamata “pellagra” cioè la mancanza di vitamine, con la conseguenza che molto spesso in qualche individuo più debole poteva insorgere il rigonfiamento del pomo di Adamo provocando il così detto “GOZZO”.

Tisoi, chissà per quale ragione, aveva qualche individuo in più degli altri paesi con il gozzo, di qui il termine Gosèr.

Nasce così lo sfottò da parte dei paesi vicini (vedi Barp e Libano) che durante il taglio del fieno sul Talvena, si sentiva spesso gridare da una valle all’altra:

‐ « Gosèr da Tisoi »

Di rimando si sentiva:

‐ « Moronèr da Barp, aveo magna la coda dei ràvi? »

Se a qualcuno questi termini possono sembrare offensivi, si risponde che fanno parte della storia delle nostre popolazioni con i loro pregi e i loro difetti.

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